Che cos’è un’eredità? È innanzitutto un’impronta lasciata nel tempo, fatta non necessariamente di beni materiali e tangibili, ma anche di un sistema di valori e di idee che compongono un patrimonio culturale che viene tramandato nel tempo.

La Nazareno Gabrielli a Tolentino, non è stata soltanto la fabbrica più grande, ma anche la “scuola” alla quale si è formata gran parte dell’imprenditoria nata fra il 1950 e il 1980. Un terreno fertile, seminato abilmente da Nazareno Gabrielli, e di cui ancora oggi vediamo i frutti.
La storica sede della Nazareno Gabrielli in Viale Cesare Battisti, ospitò anche il primissimo nucleo della nuova Poltrona Frau, che da Torino, venne portata a Tolentino negli anni ’60 e affidata alla guida di Franco Moschini. E quale miglior luogo di Tolentino e della Nazareno Gabrielli, culla della lavorazione della pelle, per la nascita di una così importante azienda?
Franco Moschini, che aveva sposato Isabella, figlia di Nazareno Brandi e nipote di Nazareno Gabrielli, raccolse il testamento culturale di Nazareno Gabrielli e lo fece suo, donando nuova forma e nuova vitalità all’azienda torinese fondata da Renzo Frau. Come l’illustre parente, Franco Moschini intuì sin da subito le potenzialità dell’azienda e la necessità di valorizzare la tradizione tutta tolentinate della lavorazione artigianale della pelle, unita ad un tocco di internazionalità e di innovazione, attraverso le collaborazioni con importanti designer e progettisti, che in pochi anni, catapultarono la Poltrona Frau da Tolentino, nei palcoscenici dell’interior design nazionali e internazionali.
Un’eredità insomma, che ha lasciato evidenti impronte nel territorio e dal cui albero sono nati nuovi rami e nuove chiome che hanno fatto di Tolentino, uno dei poli più importanti della lavorazione della pelle su scala mondiale.